Tesori dal Regno – La Calabria nelle collezioni del Museo Archeologico Nazionale di Napoli

Imperdibile mostra al Museo archeologico di Reggio Calabria, nata dalla collaborazione con il Museo Archeologico di Napoli che conserva moltissimi reperti magno greci rinvenuti in Calabria. Fortemente voluta dal direttore del MaRC, Carmelo Malacrino, vero fautore della rinascita del museo reggino, la mostra, organizzata e allestita sotto la direzione dello stesso direttore e del direttore del Museo Archeologico di Napoli, espone numerosi reperti calabresi che per la prima volta tornano nella loro terra di origine. Sarà un’occasione unica non solo per i reggini ma anche per i turisti che visiteranno la nostra città. La mostra sarà inaugurata mercoledì 12 Febbraio alle 17.30 e sarà visitabile fino al 21 Giugno. Vi aspettiamo al MaRC per vivere la storia di Reggio da protagonisti.

Tesori dal Regno
La Calabria nelle collezioni del Museo Archeologico di Napoli

Approfondisci

Inaugurata al MaRC la mostra sul grande archeologo Paolo Orsi. Sarà visitabile fino a Settembre

Mostra Paolo Orsi al MaRC
Mostra Paolo Orsi al MaRC

Ieri 3 Luglio 2019 è stata inaugurata la mostra “Paolo Orsi. Alle origini dell’archeologia tra Calabria e Sicilia”. Un grande omaggio fortemente voluto dal direttore del Museo Carmelo Malacrino e dalla dottoressa Maria Musumeci, già alla direzione del Museo Archeologico Regionale “Paolo Orsi” di Siracusa. Ricordiamo che all’Orsi la Calabria deve tantissimo. La maggior parte delle scoperte archeologiche del territorio portano la sua firma. La mostra sarà visitabile fino all’8 Settembre salvo proroghe.

Il Museo di Reggio si candida ad essere il punto di riferimento per la Storia della Magna Grecia

Abbiamo dovuto attendere diversi anni per rivedere l’intera collezione di reperti del Museo di Reggio Calabria. Ma questa è una delle poche volte in cui possiamo affermare che ne è valsa la pena.

Prima di entrare nel merito del nuovo allestimento, è doveroso fare i complimenti a chi ha lavorato per ottenere questo risultato e al direttore Carmelo Malacrino che ha dato veramente una svolta alla gestione del Museo con la sua competenza e la sua voglia di fare bene per la città.

L’Allestimento

Finalmente sono state completate le etichette con la descrizione dei reperti per quanto riguarda le sale dedicate a Reggio.

Lo stesso criterio, corredato da cartelloni esplicativi collocati nelle pareti, è stato applicato per le altre sale espositive, dalla Preistoria alle città della Magna Grecia.

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Il graffito del Bue ritrovato in una grotta a Papasidero (CS)

I reperti e le vetrine sono sistemati in modo da poterli apprezzare pienamente e le parti decorative dei Templi di Locri e Kaulon sono state collocati in strutture di supporto che riprendono la forma originaria del Tempio in modo tale da far immaginare al visitatore come l’edificio si presentava in epoca greca.

Eracle combatte con Acheloo. Arula votiva
Eracle combatte con Acheloo. Arula votiva

Il percorso

Sentiti complimenti vanno fatti anche per come è stato organizzato e pensato il percorso della visita.

Si parte dal piano più alto, dove troviamo i reperti della preistoria e dell’età del bronzo e, procedendo verso i piani inferiori, attraverseremo l’epoca Magno-Greca attraverso l’esposizione dei reperti provenienti dalle maggiori Polis calabresi: Sibari, Kroton, Locri, Hipponium (Vibo Valentia), Medma (Rosarno), le città dei Bretti (detti anche Bruzi) che abitavano la Calabria settentrionale ovvero il territorio che oggi costituisce la provincia di Cosenza e che parlavano la lingua osca e quella greca. Infine Reggio con i reperti più antichi, greci e romani e la sala dei magnifici bronzi (non solo quelli di Riace).

spade in bronzo dei bretti
Armi in bronzo dei guerrieri bretti

Una collezione unica, che i musei di tutto il mondo ci invidiano. Basta pensare alle armi in bronzo (che sembrano venute fuori dalla guerra di Troia), i pinakes di Locri Epizefiri, l’armatura di Laos (che forse meriterebbe maggiore visibilità perchè così passa quasi inosservata. Credo che andrebbe collocata più centralmente), l’Apollo di Cirò, il Kouros e i bronzi di Reggio.

Per non dimenticare il famoso rilievo proveniente dall’area Griso-La Boccetta di Reggio dove per la prima volta è raffigurato un ballo magno-greco molto simile a quelli che si ballano ancora oggi in Grecia.

Lastra-Griso-LaBoccetta antico ballo magno greco
Lastra-Griso-LaBoccetta antico ballo magno greco

Sarebbe impossibile spiegarvi in poche righe cosa contiene il Museo di Reggio e inoltre non abbiamo assolutamente intenzione di togliervi il piacere della visita.