Periodo Bizantino

Il periodo bizantino della Calabria è anche noto come seconda colonizzazione greca.

I Bizantini erano infatti gli eredi dell’Impero Romano d’Oriente. Quando Roma cadde sotto le invasioni barbariche, Costantinopoli (antica Bisanzio e oggi Istanbul) rimase l’unica capitale dell’Impero romano.

I Bizantini decisero di riprendersi i territori italiani persi e organizzarono una spedizione che sfociò nella famosa guerra Greco-Gotica (535-553 d.C).

L’Imperatore bizantino era Giustiniano I.

Giustiniano I
Giustiniano I (482-565 d.C)

 

Nel 535 egli inviò una armata che sbarcò in Sicilia sotto il comando del generale Belisario. Questi sconfisse a più riprese i condottieri dei Goti, Teodato e Vitige, riconquistando parecchie città perdute tra cui Roma e Ravenna.

Belisario Generale Bizantino
Belisario (500-565 d.C)

Tuttavia Belisario fu richiamata in patria per sedare una rivolta a Costantinopoli e il nuovo re Goto Totila si riprese i territori riconquistati dai greci. Solo nel 553 i Bizantini riuscirono a spuntarla con la morte di Totila sotto il comando del generale Narsete.

Notevoli furono le devastazioni subite dal territorio e la ripresa fu lunga e difficile. Come se ciò non bastasse nel 568 arrivano i Longobardi a minacciare il Ducato di Calabria che comprendeva anche parte della Puglia e aveva capitale prima ad Otranto poi a Reggio.

Il nome Calabria indicava inizialmente l’area del Salento (erano stati i romani a chiamarla così), ma Giustiniano unificò i territori del Salento con la Calabria attuale denominandola Ducato di Calabria nel VI secolo a.C. Nel frattempo il Salento, conquistato dai Longobardi, prese il nome di Terra d’Otranto. Mentre i Longobardi avanzano la Calabria rimane territorio bizantino ancora nell’VIII secolo. Nel IX secolo la Calabria bizantina va da Reggio a Rossano. Il resto della Calabria è territorio longobardo (L’area del Cosentino).

Nel 827 d.C i saraceni sbarcano in Sicilia e in qualche decina di anni conquistano l’isola che diventa territorio musulmano. Anche la Calabria è minacciata. Una nuova spedizione greca sbarca a Capo Colonna nell’880 e riconquista la parte nord della Calabria, compresa Cosenza, in cui vengono insediati monasteri e chiese di rito ortodosso. Nel 902 Abù-El-Abbàs, Emiro d’Africa, conquista Taormina e Reggio.

Lo stratego greco Eustazio si accordò per il pagamento di un tributo annuo in cambio della pace. In questo periodo però la Calabria è teatro di molte scorrerie saracene. I saraceni dalla Sicilia marciano ancora su Reggio, abbandonata dalla popolazione, e si spingono fino a Gerace conquistandola. Nel 955 viene stipulato un altro accordo tra bizantini e saraceni che permetteva a questi ultimi di aprire una Moschea a Reggio e il diritto di asilo.

La mosche venne distrutta dal generale greco Basilio nel 956-958.

Nel 1006 nelle acque antistanti Reggio si svolge una battaglia navale tra saraceni e bizantini vinta da questi ultimi. Lo scoppio di una guerra civile in Sicilia nel 1031-32 pone fine alle incursioni saracene in Calabria.

Arrivano i Normanni

Nel 1050 giunge a Reggio Roberto il Guiscardo. Nel 1056 con l’aiuto del fratello Ruggero inizia il suo piano di conquista dell’intera Calabria. Dopo aver conquistato Catanzaro mette sotto assedio Reggio, distruggendone la provincia, ma la città non cede. Nel 1059 Reggio viene nuovamente assediata e questa volta si arrende dopo aver avuto la rassicurazione che i comandanti bizantini sarebbero stati risparmiati. Si rifugiano a Squillace dove il fratello Ruggero li costringerà a fuggire a Costantinopoli.

Roberto il Guiscardo
Roberto il Guiscardo

Con la resa di Reggio, Roberto il Guiscardo assunse il titolo di Duca di Calabria, Puglia e Sicilia, confermato poi dal Papa Niccolò II. Nel 1061 la Calabria è divisa tra Ruggero, Conte di Calabria, e Roberto, Duca di Calabria.

Roberto rimane a Reggio, Ruggero, vassallo del primo, pone la sua base a Mileto. Nel 1088 Roberto attacca Costantinopoli ma viene ucciso in Battaglia. Gli succede il figlio Ruggero II. Questi deve respingere l’attacco di Bonavert di Siracusa che attacca Reggio nel 1088 sitruggendo il Monastero di San Nicolò situato presso Punta Calamizzi e la Chiesa di San Giorgio. Ruggero riesce poi a respingere Bonavert lo uccise e si spinse fino a Siracusa conquistandolo. Da questo momento dichiarò San Giorgio protettore di Reggio.

Nel 1131 Ruggero II viene nominato Re di Sicilia e sposta la Capitale da Reggio a Palermo.

La Calabria viene divisa in due zone:

  • Calabria con capitale Reggio
  • Val di Crati con capitale Cosenza

Questa divisione verrà mantenuta da Angioni e Aragonesi che subentrarono ai normanni, chiamandole perà Calabria Ultra Naethum e Calabria Citra Naethum.

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