Il mito di Oreste

Oreste, figlio di Agamennone e Clitemnestra, è legato alla storia dell’antica Metauros (Gioia Tauro). Narra infatti il mito che a seguito della guerra di Troia il re Agamennone fu ucciso dalla moglie e dall’amante Egisto che così ne usurpò il trono. Oreste fu messo in salvo dalla sorella Elettra e crebbe nella Colchide. Divenuto adulto vendicò il padre uccidendo la madre e il re usurpatore. Tuttavia per i greci antichi il matricidio era il più grave dei peccati, così gli dei inviarono le Erinni a perseguitare il povero Oreste.

Oreste perseguitato dalle Erinni, dipinto di William-Adolphe Bouguereau, 1862
Oreste perseguitato dalle Erinni, dipinto di William-Adolphe Bouguereau, 1862

Egli. disperato, interpellò l’Oracolo di Delphi su cosa avesse dovuto fare per espiare la propria grave colpa. L’Oracolo sentenziò che avrebbe dovuto intraprendere un lungo viaggio, in Magna Grecia, e precisamente nella città di Metauros dove si trovava il più sacro dei fiumi, in cui si gettavano 7 affluenti. Quel fiume era il Metauros (oggi Petrace) che dava il nome alla città. Il luogo dove approdò Oreste è oggi noto come Porto Oreste, mentre si narrà che in età medievale fosse ancora presente la sua Spada lasciata come dono sulle sponde del fiume.