Chi sono i Bretti?

Si tratta di una delle cosiddette popolazioni Italiche (come i Lucani, Sabini e Sanniti).
La particolarità?
La loro storia è nota solo a partire dal 356 a.C. e l’acmè (in greco l’apice) è presto seguito dalla fine.
Le monete Brettie si registrano nel IV e III secolo a.C.
Nemici giurati dei Romani, amici a fase alterne degli Italioti (i greci delle colonie calabresi), amici dei Cartaginesi, fatto quest’ultimo che pagarono con l’estinzione imposta dai Romani.

Moneta dei Bretti
Moneta dei Bretti

Cosenza fu la Capitale dei Bretti.
Altre città importanti erano Terina, Tiriolo, Hipponion, Castiglione di Paludi (tutte nate come insediamenti greci).
I Bretti erano bilingui, parlavano l’osco e il greco. Scrissero nella prima fase a caratteri latini, poi greci.
Gli storici li hanno sempre snobbati eppure i reperti archeologici ci parlano di una popolazione molto avanzata, guerriera, che pose fine alla civiltà Ellenica dell’età dell’oro in Calabria.
I romani misero addirittura delle guarnigioni per difendere le città greche della Calabria a loro soggette.
In compenso i Bretti appoggiarono Annibale durante le guerre puniche.

Dovete sapere anche che i Bretti erano stanziati soprattutto nella Calabria Tirrenica dove Terina e Laos erano i principali centri dopo Cosenza.
necropoli brettie vengono individuate in tutta la costa e nell’area dell’antica Oppido, dove le testimonianze si mischiano con quelle elleniche.