Il Simposio in Magna Grecia. Una pratica imprescindibile della vita quotidiana

Il Simposio, dal greco syn+posien ovvero “bere insieme”, è un aspetto della vita quotidiana dei greci e anche dei magno-greci di notevole importanza. 

Numerosissime sono le testimonianze scritte di questo imprescindibile momento della vita quotidiana dell’uomo greco. Ogni casa greca aveva una stanza dedicata al Simposio, il famoso Triclinio, a cui avevano accesso solo gli uomini e i servitori. 

Simposio greco
Simposio greco, vaso attico

Durante il Simposio il padrone di casa intratteneva discorsi di politica, filosofia, ma anche semplici pettegolezzi (grazie anche al contributo delle Ethere, le donne libere e istruite allo scopo di intrattenere i partecipanti al simposio), con amici e spesso ospiti di riguardo della società. I momenti del simposio erano scanditi dalla consumazione di un pasto iniziale, quindi dal simposio vero e proprio accompagnato da musica e balli di fanciulli e fanciulle. Spesso venivano effettuati dei giochi, come il kòttabo, che consisteva nel centrare con le ultime gocce di vino rimaste nella propria coppa (la kylix), un recipiente posto al centro della stanza, su un piede di bronzo, e farlo quindi cadere per terra.

Il Simposio è stato reso celebre dall’opera di Platone in cui Socrate discute con gli invitati dei vari aspetti dell’amore. Ma i simposi della Magna Grecia venivano addirittura ridicolizzati dai greci della madre patria in quanto, a loro dire, troppo pomposi e dediti al vizio, e prendevano ad esempio quelli organizzati dal Tiranno di Siracusa, Dionisio I, o quelli dei Sibariti che non perdevano istanti per ubriacarsi e darsi alla bella vita.

Ipotesi sull’origine della parola dialettale “Cotraro” (bambino)

Un’iscrizione al Museo oggi, nell’occasione della Mostra “Tesori dal Regno. La Calabria nelle collezioni del Museo Archeologico di Napoli” allestita al MArRC e visitabile fino al 21 Giugno, mi ha fatto pensare all’origine della parola “Cotraro” che in dialetto calabrese/siciliano vuol dire bambino.

in particolare si tratta dell’incipit di dediche fatte alla dea Persefone..

ΕΡΧΟΜΑΙ EK ΚΟΘΑΡΩΝ ΚΑΘΑΡΑ…
erchome ek kotharon kathara…

ovvero “vengo dai puri pura”
il termine καθαρος/κοθαρος (katharos/kotharos) significa appunto puro. i bambini non sono forse puri? (al contrario degli adulti)

il θ greco è una T dentale..ovvero facilmente potrebbe essere diventata “tr”

κοθαρος > kotharos > kothràro

Reggio Calabria si dota di un nuovo Portale Turistico che valorizza l’intero territorio metropolitano

Il Comune di Reggio Calabria da questa estate dispone finalmente di un portale del turismo all’altezza delle potenzialità turistiche del territorio. Il progetto, realizzato dall’amministrazione comunale grazie alla sua società in house Hermes, utilizzando i fondi europei, si concluderà a fine 2020 e arriverà a promuovere l’intero territorio metropolitano.

L’approccio è completamente innovativo. Dimenticatevi lo stile informativo alla wikipedia; il portale del turismo di Reggio coinvolge il lettore con uno stile narrativo accattivante, che mira al cuore della questione, coinvolgendo il lettore-turista e portandolo a desiderare di visitare la località descritta. Testi brevi ma incisivi, poche immagini ma essenziali in quanto il lettore deve poi visitare il territorio se vuole scoprirlo a pieno. Ogni pagina è una vetrina per il borgo descritto. Già diverse amministrazioni si sono mostrate entusiaste del progetto, alcune delle quali si sono impegnate per fornire il  materiale testuale e fotografico per accelerare la messa on line della loro pagina.

Portale Turismo Reggio Calabria
Portale Turismo Reggio Calabria

Tuttavia non sono solo i borghi ad essere promossi, il portale prevede anche una consultazione tematica dei contenuti. Alcuni dei temi scelti sono: la letteratura, la magna Grecia, l’enogastronomia, lo spirito religioso del territorio, i miti e leggende, etc. Grande spazio è dedicato alla città di Reggio. Vengono descritti i luoghi da visitare, i musei, la cucina reggina. Non manca davvero nulla per coinvolgere il visitatore e fargli amare la nostra splendida terra.

Non perderti questo meraviglioso viaggio. Scopri Reggio e il suo territorio:

Portale del Turismo Reggio Calabria

Una nuova mostra al MaRC dedicata all’antica Medma (Rosarno)

Sarà visitabile fino a fine Novembre la nuova mostra del MaRc, allestita negli spazi di Piazza Paolo Orsi.

La mostra, curata dal direttore Melacrino e dall’archeologo Maurizio Cannatà, espone reperti provenienti dal parco archeologico dell’antica Medma, molti dei quali esposti per la prima volta dopo un lungo restauro. 

Medma - una colonia locrese sul Tirreno
Medma – una colonia locrese sul Tirreno

Medma fu una subcolonia di Locri, fondata nel VI secolo a.C insieme a Hipponion (oggi Vibo Valentia) per il controllo della costa tirrenica calabrese. 

Ricordiamo che la collezione permanente del MaRc espone pregevoli reperti provenienti dagli scavi nel territorio dell’antica Medma (portati avanti da Paolo Orsi), in particolare di terrecotte prodotte da botteghe artigiane locali. Alcune statuette femminili votive in terracotta di varie dimensioni attestano il culto di Kore-Persefone.

Dodonaios. L’oracolo di Zeus e la Magna Grecia

Una mostra dal sapore internazionale, frutto di una collaborazione tra il Museo Archeologico di Reggio Calabria con il Museo Archeologico di Ioannina in Grecia e la Soprintendenza alle Antichità dell’Epiro, insieme al Dipartimento di Scienze del patrimonio culturale dell’Università degli Studi di Salerno.

Dodonaios. L'oracolo di Zeus e la Magna Grecia
Dodonaios. L’oracolo di Zeus e la Magna Grecia

L’oracolo di Zeus a Dodona è stato uno dei più importanti del mondo greco antico. La mostra espone reperti unici tra cui spiccano le laminette con le richieste dei pellegrini alla divinità. Alcune di queste provengono dalle colonie magno-greche del Sud Italia e ci fanno capire quali erano le preoccupazioni dell’uomo greco di quel tempo.

Si compiva un viaggio fino a Dodona per chiedere al Dio le più svariate cose, da questioni vitali a semplici questioni familiari.

La mostra sarà visitabile fino al 9 Giugno nella sala delle mostre temporanee (piano -1).

 

Ade e Persefone, Signori dell’aldilà

Una nuova affascinante mostra al MaRC di Reggio.

Dal 2 Maggio al 16 Giugno (salvo proroghe) il piazzale Paolo Orsi del Museo di Reggio vi accoglie con questa interessante mostra che espone oltre 50 reperti, la maggior parte dei quali per la prima volta, dopo un accurato restauro.

Ade e Persefone - MaRC
Ade e Persefone – MaRC

Il mito di Persefone, rapita dal dio degli Inferi Hades (Ade), è sempre stato molto sentito dal mondo magno-greco. A Locri, in località Mannella, esisteva un santuario dedicato a Persefone, attivo già dal VII secolo a.C (quindi poco dopo la fondazione di Locri), e dal quale provengono la maggiorpare dei “pinakes” (quadretti in greco) locresi.

I pinakes rappresentavano scene del mito di Ade e Persefone ma non solo, altre scene legate ai preparativi delle nozze, alle offerte portate alla dea da altre divinità, i sacrifici animali, e altre che simboleggiano la fecondità del matrimonio (il gallo, una cesta di vimini da cui viene fuori un bambino). Sono circa 170 le scene riscontrate.

La mostra espone anche statuette votive che venivano portate in offerta al Santuario della Mannella e oggetti legati alla cura personale della donna (balsamari in terracotta e vetro), ceramiche a figure nere e rosse e le famose Persefoni di Medma.

Arriva un nuovo portale interamente dedicato alla Calabria: WiC!

Ecco a voi WiC – Welcome in Calabria!

E’ arrivato il nuovo portale dedicato alle bellezze della nostra terra.

WiC - Welcome in Calabria
WiC – Welcome in Calabria

WiC – Welcome in Calabria

La Calabria è una terra ricca di storia, arte, natura e gente accogliente. Questo portale nasce come punto di riferimento per il viaggiatore che voglia scoprire le bellezze di questa terra. Troverai una descrizione dettagliata delle località più note e di quelle meno note con riferimento alla loro storia, architettura, natura, archeologia e cucina.

Ciascun viaggiatore o appassionato potrà contribuire inviando commenti sulle località visitate (al momento non è prevista una registrazione ma solo l’invio di un commento che sarà approvato dal team).

I contenuti del portale sono in fase di completamento e vengono aggiornati quotidianamente.

Potete seguire le attività di WiC anche sulla pagina Facebook:

WiC – Facebook

Buona navigazione alla scoperta della Calabria!

Arrivano le giornate europee del Patrimonio culturale (22-23 Settembre)

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In occasione delle Giornate Europee del Patrimonio Culturale è stato organizzato dall’associazione “Bova Life” un doppio convegno di studi sulla Magna Grecia dal titolo GRECIA, MAGNA GRECIA, EUROPA che si svolgerà il 22 Settembre al Museo di Reggio (dalle 15.30) e il 23 Settembre (di mattina) a Bova, nel cuore dell’area grecanica reggina.

Sabato 22 al Museo di Reggio parteciperanno personalità importanti dalla Grecia come l’Ambasciatrice Greca d’Italia, Tasia Athanasiou, e la Direttrice del Museo Bizantino e Cristiano di Atene, Katerina Dellaporta. Sempre sabato il Pofessore Filippo Avilia, dell’Università IULM di Milano, esporrà la sua ricerca dal titolo “La navigazione in Magna Grecia: tra navi e geoarcheologia. Nuovi dati sul porto dell’antica Parthenope”.

Domenica 23 a Bova interverranno il professore Pasquale Amato, dell’Università per stranieri di Reggio Calabria, su “Le pòleis calabresi della Magna Grecia e il loro prezioso contributo alla cultura del Mondo Ellenico”, e del Professore Giuseppe Caridi, dell’Università degli studi di Messina, dal titolo “Calabria e Mezzogiorno dalla fine dell’età bizantina alla dominazione spagnola”.

Al Museo di Reggio la mostra “Aromata”, profumi e unguenti dalla Grecia classica

aromataE’ ancora visitabile al Museo di Reggio (fino al 10 settembre salvo proroga) la mostra “Aromata” che in greco significa profumi.

Quali profumi e unguenti utilizzavano le donne della Magna Grecia (ma anche della Grecia)? La mostra curata dal direttore Carmelo Malacrino e Damiano Pisarra è visitabile nella Piazza Paolo Orsi all’interno del Museo.

Il recupero di reperti dal magazzino e il loro attento restauro ha consentito di allestire, insieme ad altri reperti già esposti, questa affascinante mostra che ci porta indietro nel tempo e quasi ci fa immaginare le donne del mondo antico alle prese con la cura del proprio corpo.