Il Kouros di Reggio Calabria, terminato il restauro

Grazie al progetto “Restituzioni”, promosso da Intesa San Paolo, anche il kouros di Reggio è stato sottoposto ad un intervento di studio e restauro conservativo.  La scultura, realizzata in marmo proveniente dall’isola di Paros (cicladi) e risalente alla fine del VI o inizio V secolo a.C., è conservata all’interno del Museo Archeologico di Reggio. Il restauro ha previsto un lavoro certosino di studio e ripulitura della scultura che ha permesso di portare all’antico splendore la lucentezza del marmo e le tracce di colore rimaste.

Il Kouros di Reggio, statua di cm. 90 in marmo del VI secolo a.C, posta all'ingresso della sala dei Bronzi
Il Kouros di Reggio, statua di cm. 90 in marmo del VI secolo a.C, posta all’ingresso della sala dei Bronzi

La parola Kouros (Κούρος) in greco antico indica i giovani ragazzi greci, gli efebi. Le femmine venivano invece dette Κόρες (Kores). Il termine oggi indica le statue di questa tipologia che venivano collocate nei pressi di santuari dedicati al Dio del Sole, Apollo.

Da questo termine sembra derivi la parola “caruso” tipica dei dialetti dell’Italia meridionale, che indica appunto un ragazzino, un bambino.