Chi sono i Bretti?

Si tratta di una delle cosiddette popolazioni Italiche (come i Lucani, Sabini e Sanniti).
La particolarità?
La loro storia è nota solo a partire dal 356 a.C. e l’acmè (in greco l’apice) è presto seguito dalla fine.
Le monete Brettie si registrano nel IV e III secolo a.C.
Nemici giurati dei Romani, amici a fase alterne degli Italioti (i greci delle colonie calabresi), amici dei Cartaginesi, fatto quest’ultimo che pagarono con l’estinzione imposta dai Romani.

Moneta dei Bretti
Moneta dei Bretti

Cosenza fu la Capitale dei Bretti.
Altre città importanti erano Terina, Tiriolo, Hipponion, Castiglione di Paludi (tutte nate come insediamenti greci).
I Bretti erano bilingui, parlavano l’osco e il greco. Scrissero nella prima fase a caratteri latini, poi greci.
Gli storici li hanno sempre snobbati eppure i reperti archeologici ci parlano di una popolazione molto avanzata, guerriera, che pose fine alla civiltà Ellenica dell’età dell’oro in Calabria.
I romani misero addirittura delle guarnigioni per difendere le città greche della Calabria a loro soggette.
In compenso i Bretti appoggiarono Annibale durante le guerre puniche.

Dovete sapere anche che i Bretti erano stanziati soprattutto nella Calabria Tirrenica dove Terina e Laos erano i principali centri dopo Cosenza.
necropoli brettie vengono individuate in tutta la costa e nell’area dell’antica Oppido, dove le testimonianze si mischiano con quelle elleniche.

Ipotesi sull’origine della parola dialettale “Cotraro” (bambino)

Un’iscrizione al Museo oggi, nell’occasione della Mostra “Tesori dal Regno. La Calabria nelle collezioni del Museo Archeologico di Napoli” allestita al MArRC e visitabile fino al 21 Giugno, mi ha fatto pensare all’origine della parola “Cotraro” che in dialetto calabrese/siciliano vuol dire bambino.

in particolare si tratta dell’incipit di dediche fatte alla dea Persefone..

ΕΡΧΟΜΑΙ EK ΚΟΘΑΡΩΝ ΚΑΘΑΡΑ…
erchome ek kotharon kathara…

ovvero “vengo dai puri pura”
il termine καθαρος/κοθαρος (katharos/kotharos) significa appunto puro. i bambini non sono forse puri? (al contrario degli adulti)

il θ greco è una T dentale..ovvero facilmente potrebbe essere diventata “tr”

κοθαρος > kotharos > kothràro

Tesori dal Regno – La Calabria nelle collezioni del Museo Archeologico Nazionale di Napoli

Imperdibile mostra al Museo archeologico di Reggio Calabria, nata dalla collaborazione con il Museo Archeologico di Napoli che conserva moltissimi reperti magno greci rinvenuti in Calabria. Fortemente voluta dal direttore del MaRC, Carmelo Malacrino, vero fautore della rinascita del museo reggino, la mostra, organizzata e allestita sotto la direzione dello stesso direttore e del direttore del Museo Archeologico di Napoli, espone numerosi reperti calabresi che per la prima volta tornano nella loro terra di origine. Sarà un’occasione unica non solo per i reggini ma anche per i turisti che visiteranno la nostra città. La mostra sarà inaugurata mercoledì 12 Febbraio alle 17.30 e sarà visitabile fino al 21 Giugno. Vi aspettiamo al MaRC per vivere la storia di Reggio da protagonisti.

Tesori dal Regno
La Calabria nelle collezioni del Museo Archeologico di Napoli

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