L’invasione slava del Peloponneso e la conseguente ondata migratoria ellenica nel Sud Italia.

Alla fine del VI secolo, il popolo degli Avari (di etnia slava) invade la Grecia del Nord, in particolare la Tracia, La Tessaglia e il Peloponneso.

Gli slavi inizialmente tenuti a bada dall’Imperatore di Costantinopoli con il pagamento di un tributo, si abbandonano continuamente a saccheggi e razzie. Così viene deciso l’evacuazione di intere regioni della Grecia verso il meridione d’Italia (Calabria e Sicilia).

In particolare, per quello che ci riguarda, si dice che la popolazione di Patrasso nel Peloponneso, fu trasferita a Reggio Calabria.

Ora, malgrado quello che ci dicono i libri di storia, ovvero che dopo l’occupazione romana Reggio diventa un municipium romano perdendo la sua identità greca, nel VI secolo d.C la città conserva ancora la sua lingua greca (altrimenti non avrebbe alcun senso un flusso migratorio greco a Reggio).

Del resto la città faceva parte dell’Impero Bizantino.

Quando gli slavi furono cacciati, dopo 200 anni circa, ovvero nell’806-809 l’Imperatore decretò la restituzione delle terre ai leggittimi proprietari per cui ci sarebbe stata una migrazione di greci di Reggio verso Patrasso.

Potete capire bene che nell’arco di 200 anni successero tante di quelle cose che ovviamente non tutti rientrarono, anzi altri vennero da noi.

Reggio per le fonti ufficiali restò sotto il dominio bizantino fino all’XI secolo, ma ovviamente la lingua si conservò più a lungo arrivando in alcune zone della Chòra reggina fino ai giorni nostri.

La Battaglia di Himera, 480 a.C

La Battaglia di Himera si svolse presso la piana delle Città di Himera, oggi detta Piano della Battaglia, presso Termini Imerese in Sicilia, nel 480 a.C e vide schierati i greci della Magna Grecia contro i Cartaginesi.

E’ una delle battaglia più importanti del mondo occidentale poichè se fosse stata persa i cartaginesi avrebbero conquistato la Sicilia e poi il resto dell’Italia.

E’ importante anche perchè lo stesso giorno si combattè la battaglia di Salamina in Grecia in cui i greci respinsero i la minaccia Persiana fermandone l’ondata imperialista verso occidente.

Il Piano della Battaglia di Himera
Il Piano della Battaglia di Himera

I greci o meglio i magno-greci occupavano gran parte della Sicilia e del Sud Italia fno a Napoli, i secondi avevano in Cartagine la loro capitale ma possedevono alcune colonie importantissime in Sicilia (Palermo, Mozia, Lilibeo attuale Marsala, Solunto, Segesta).

Il Tiranno di Agrigento Terone aveva occupato la colonia greca di Himera per tentare di fermare l’espansione dei cartaginesi in Sicilia che ora si ritrovavano racchiusi tra Solunto e Palermo.
I Cartaginesi non tardarono a organizzare una spedizione punitiva guidati dal Generale Amilcare (nonno di Annibale).
I greci di Sicilia si unirono e il tiranno di Siracusa Gelone intervenne in aiuto di Agrigento e Himera.
Fu proprio grazie ad uno stratagemma dei siracusani, che si introdussero nel campo cartaginese uccidendo il generale Amilcare, che la guerra volse a favore dei greci.
I cartaginesi fatti schiavi furono costretti a lavorare alla costruzione dei grandi templi di Agrigento e del Tempio di Himera, oggi detto della Vittoria.

Tuttavia 70 anni dopo, nel 409 a.C, i cartaginesi guidati da Annibale tornarono alla carica e questa volta rasero al suolo Himera, Gela, Agrigento e Camarina.
Iniziò così il declino dei greci di Sicilia che avranno l’ultimo baluardo in Dionisio di Siracusa.

Gli Scavi Archeologici

La colonia greca di Himera fu fondata nel 648 avanti Cristo da Calcidesi provenienti da Zancle, l’odierna Messina e da esuli siracusani.

Gli scavi archeologici presso il Sito dell’antica città e presso il luogo della Battaglia hanno portato alla luce resti straordinari. Addirittura un’area conteneva 9500 sepolture di imeresi che combatterono la Battaglia.

ritrovamento dei cadu

In passato gli scavi di Pirro Marconi, l’archeologo che tra il 1929 e il 1930 portò alla luce il Tempio della Vittoria, avevano già consentito la nascita del Museo di Himera che oggi grazie ai recenti ritrovamenti si arricchisce del nuovo Museo Pirro Marconi, situato presso il sito del Tempio.

Tempio della Vittoria di Himera
Tempio della Vittoria di Himera

Il Tempio era stato edificato per celebrare la vittoria così come altri furono innalzati presso altre città della Magna Grecia.

663-1044, ascesa e declino di Bisanzio in Calabria

Al termine delle guerre greco-gotiche che durarono dal 535 al 553 d.C. i bizantini erano riusciti a riconquistare la Calabria e la Sicilia. Nel VII secolo viene istituito il Thema di Sicilia con giurisdizione anche sulla Calabria.

Nella seconda metà del secolo l’Imperatore Costante II trasferì il suo quartier generale a Siracusa, nuova capitale dell’Oriente, ma fu assassinato da una congiura di corte e la situazione precipitò nel caos poichè nel frattempo gli arabi stavano conquistando la Sicilia.

Nel 847 i Longobardi conquistano la Puglia e la parte settentrionale della Calabria ponendo base a Cosenza.

L’imperatore bizantino Basilio I invia quindi il generale Niceforo Foca il Vecchio a riconquistare Calabria e Puglia. Questi riesce a sconfiggere arabi e bizantini e dare inizio ad un nuovo periodo di splendore per l’impero bizantino in Calabria.

Si diffonde nuovamente l’ellenismo che aveva caratterizzato la regione nei secoli precedenti. Questo avviene anche grazie ai profughi greci provenienti dalla Sicilia, ormai dominio arabo.

In questo periodo fondamentale fu il monachesimo basiliano per la diffusione del cristianesimo ortodosso.

Ricordiamo tra tutti San Nilo di Rossano, ancora oggi venerato nella città.

Gli Arabi dalla Sicilia minacciano seriamente la Calabria con rapide incursioni nelle località costiere, saccheggiano, rapiscono le donne. Lo stratego di Calabria, Eustazio, conclude un accordo che prevedeva il pagamento di un tributo nel 919.

Questo è il periodo in cui sorgono borghi dell’entroterra come Stilo, Pazzano e Bivongi, fondati per sfuggire alle incursioni arabe.

nel 922, il successore di Eustazio, Bizalon, viene assassinato a Reggio per cause non note (si dice che volesse accordarsi con gli Arabi di Sicilia contro l’Imperatore).

Nel 965 il nuovo stratego del Thema di Calabria e di Puglia, Niceforo Hexakionites, deve domare una rivolta a Rossano dove gli uomini rifiutano di imbarcarsi per la flotta bizantina. In tutta risposta egli progetta di radere al suolo la città ma San Nilo incercede a favore del popolo salvando Rossano.

Nel 982 Ottone II di Sassonia, imperatore del Sacro Romano Impero e re di Germania, in quanto consorte della principessa bizantina Teofano rivendica il possedimento della Calabria e si prepara con il suo immenso esercito alla conquista.

In questo caso gli Arabi intervengono in aiuto dei Bizantini nella celebre Battaglia di Capo Colonna (982 d.C). La minaccia di Ottone viene respinta con gravi perdite e danni per la regione, ma è solo questione di tempo poichè all’orizzonte si affaccia una nuova minaccia per i bizantini, i Normanni.

533 d.C il generale Belisario da Costantinopoli per salvare la Calabria

Dopo lo scisma dell’Impero Romano in Impero Romano d’Oriente con capitale Costantinopoli e Impero Romano d’Occidente con capitale Roma, la Calabria fu assegnata a quest’ultimo conservando lingua greca e rito greco-ortodosso.

Il V e il VI secolo furono però anni duri per la nostra Calabria, invasa di continuo da Vandali, Goti e Ostrogoti.

Quando Giustiniano decise di inviare il suo più valoroso Generale, Belisario, per riconquistare la Calabria e la Sicilia, la popolazione era quasi allo stremo. Morto il re dei Goti, Teodorico nel 526 d.C, i Bizantini ebbero la strada spianata verso la riconquista dei territori persi. Ciò si concretizzò appunto con la spedizione di Belisario.

Nel 549 Giustiniano lo richiamò in Patria poichè i Persiani si affacciavano nuovamente minacciosi sui territori dell’Impero.

Si prospetta un nuovo periodo di invasioni per la nostra Calabria, stavolta furono i Longobardi a scendere dal Nord e conquistare la parte settentrionale della regione occupando Cosenza.

(continua…)

Impariamo il Greco di Calabria

Sta per partire, dunque, il corso organizzato da“Accademia del Tempo Libero”, “Apodiafazzi” e “Amici degli archivi e delle biblioteche” dopo una estate di lavoro dedicata alla definizione di tutti i dettagli.

Methennome tin glossa greka tis Kalavria
Methennome tin glossa greka tis Kalavria

Un corso di lingua, storia, cultura e tradizioni Greco/Calabre dedicato ai principianti (primo livello avanzato) e sarà incentrato sull’apprendimento della grammatica e della conversazione in lingua.

Il Corso che avrà inizio mercoledì 19 ottobre 2016, si concluderà nel mese di maggio 2017.

Il corso avrà un costo minimo, previsto solo a titolo di rimborso spese, e quantificato in 10 euro mensili per i soci, e in 15 euro mensili per coloro che non appartengono alle associazioni organizzatrici. Particolarmente gradita la partecipazione dei più giovani che fino a 18 anni potranno accedervi in modo completamente gratuito. Inoltre, al termine del corso, verrà estratto un partecipante che potrà partire gratuitamente per lo stage in Grecia.

Le lezioni si svolgeranno il Mercoledì dalle 18.00 alle 20.00.

Sono previsti seminari con esperti di lingua greco-calabra e gite nell’area grecanica.

Le docenze sono state affidate a docenti di comprovata esperienza e competenza: Filippo Violi, Salvino Nucera, Elisabetta Nucera, Teresa Pietropaolo, Saverio Pazzano, Carmelo Giuseppe Nucera. Il corso si avvarrà, inoltre, nel corso di lezioni speciali, di storici e docenti di chiara fama.

PRESENTAZIONE DOMANDA DI PARTECIPAZIONE

Può essere compilata direttamente in sede presso l’Accaddemia del Tempo Libero:

Auditorium Zanotti Bianco, Via G. Melacrino 34, Reggio Cal. (accanto al pub Malto Gradimento)

CALENDARIO DELLE LEZIONI

POS MATHENNOME TIS GLOSSA GREKA  (COME IMPARIAMO LA LINGUA GRECA)

Corso di 50 ore, 25 lezioni di due ore.

La giornata fissa è il Mercoledi.

Inizio: Mercoledi 19 ottobre – Fine: 24 maggio

Ottobre:         19   26                          (2 lezioni)

Novembre:     9    16     23                  (3 lezioni)

Dicembre:      7    14                           (2 lezioni)

Gennaio:        11    18     25                (3 lezioni)

Febbraio:       1      8      15     22        (4 lezioni)

Marzo:           1      8      15     22        (4 lezioni)

Aprile:           5     12     19                 (3 lezioni)

Maggio:         3      10    17     24        (4 lezioni)