Zaleuco di Locri, il rispetto della legge nasce in Calabria

Zaleuco di Locri fu il primo legislatore della Storia. Era nato a Locri Epizefiri nel VII secolo a.C.

Strabone, uno dei più importanti storici greci ci informa che le leggi scritte da Zaleuco per la città di Locri Epizefiri furono le prime leggi scritte dai greci.

Zaleuco, legislatore di Locri Epizefiri
Zaleuco, legislatore di Locri Epizefiri

Il mito narra che fu la dea Atena a dettare le leggi a Zaleuco, ma questa è sicuramente un invenzione posteriore con lo scopo di mitizzare la sua figura. Sappiamo che Caronda, legislatore di Katane (Catania) fu suo discepolo, ma poco altro sappiamo sulla sua vita e sulle leggi effettive da lui emanate.

Per esempio l’adulterio secondo Zaleuco doveva essere punito cavando entrambi gli occhi di chi si macchiava di tale colpa. Quando ciò capitò a suo figlio, pur di evitare la condanna se ne fece asportare uno lui e uno al figlio.

Si narra che, essendo vietato di entrare in città con le armi, ed essendosi dimenticato che recava con se il pugnale sotto la tunica, si autopunì dandosi la morte. Non sappiamo se questo evento sia da attribuire a Zaleuco o a Caronda, la storia non è chiara in merito.

Resta il fatto che fu uno dei greci di Calabria che non dovete mai dimenticare.

Bruzzano Zeffirio e Rocca Armenia

Bruzzano Zeffirio, famoso per il suo Capo Bruzzano, è un luogo ricco di Storia e bellezze naturalistiche.

Il Portale di Rocca Armenia
Il Portale di Rocca Armenia

Qui arrivarono i greci della Locride nel VII secolo a.C dividendosi in due gruppi. Uno si diresse verso l’interno fondando Bruzzano antica, l’altro fondò nei pressi di Capo Zeffirio (Ζέφυρος) la nuova Locri Epizefiri (il cui sito sarà poi spostato più a Nord dove erano presenti sorgenti d’acqua a sufficienza).

Il borgo oggi noto come Rocca Armenia e il Castello di Bruzzano vengono fatti risalire al periodo Bizantino, ovvero tra IX e X secolo d.C.

Il Sito ha subito diverse dominazioni. Nel X secolo era già caduto sotto il controllo dei Saraceni e il Castello utilizzato come quartiere generale per le scorribande contro i paesi limitrofi.

In epoca più recente è stato feudo dei Ruffo di Calabria, degli Aragona, degli Stayti e dei Carafa di Roccella (1806).

I terremoti che hanno colpito la Calabria nel 1783, 1905 e 1908 hanno ridotto in macerie l’abitato che fu quindi abbandonato definitivamente solo dal XX secolo.

Merita senz’altro una visita. E la sua storia antica resta per molti versi ancora un mistero.