Santa Maria dei Tridetti: là dove sorgeva il Tempio di Poseidone (?)

Santa Maria dei Tridetti (Staiti)
Santa Maria dei Tridetti (Staiti)

La Chiesa di Santa Maria dei Tridetti è uno dei principali edifici bizantini della Calabria. Si trova presso il comune di Staiti in un luogo molto suggestivo.
Una leggenda avvolge la storia di questo luogo sacro che ha attraversato i secoli giungendo fino ad oggi in buono stato di conservazione. La leggenda narra che lì dove ora sorge la Chiesa i Locresi di Locri Epizefiri avevano innalzato un tempio a Poseidone nel V-VI secolo a.C per ringraziare il Dio del mare di averli salvati da una tempesta. Nel tempio venne anche collocata una statua di Poseidone di pregevole fattura e ricca di ornamenti preziosi. Purtroppo Annibale occupò Locri e la distrusse con tutti i suoi Templi per aver appoggiato i romani durante le guerre puniche (Roma e Cartagine si contesero il dominio del Mediterraneo). Durante scavi archeologici effettuati nella zona di Santa Maria dei Tridetti fu rinvenuta una moneta di epoca greca che ritrae Poseidone. Ciò sembrerebbe confermare questa leggenda. I Monaci bizantini nell’VIII secolo decisero di edificare un nuovo Tempio nello stesso luogo e lo chiamarono Santa Maria del Tridente (il tridente di Poseidone), poi divenuto “Tridetti”.
Questa è la leggenda. L’Archeologia ufficiale sostiene che il termine Tridetti deriva dal greco tridactilon ovvero le tre dita benedicenti di Gesù con riferimento ad una icona collocata nella Chiesa in epoca Bizantina.
Quale sia la verità è difficile stabilirlo. Quello che è certo è che merita la vostra visita.

Sibari: fu la malaria a farla scomparire?

Sibari fu la più potente Polis della Magna Grecia. Raggiunse una ricchezza smisurata e una popolazione di 300.000 abitanti quando Roma e Atene erano ancora all’inizio della loro storia.
Le storie Sibarite che raccontano degli usi e costumi degli abitanti della Polis venivano raccontate in Ellade durante i Simposi e i banchetti.
Gli storici greci antichi descrivono Sibari come la città della ricchezza e della lussuria i cui abitanti avevano sfidato più volte gli dei, arrivando a organizzare Olimpiade Sibarite per contrapporle a quelle di Olimpia dedicate a Zeus.
La città fu punita con la distruzione da parte di Kroton, altra colonia Achea in Calabria. Fu questa davvero la sorte di Sibari?
Distrutta dai Krotoniati nel 510 a.C che deviarono il corso del fiume Krati perchè vi passasse sopra per cancellare ciò che restava della città distrutta?
Fose la verità non è tutta qui.
alcuni storici stanno mettendo in luce prove rilevanti del fatto che la zona dove sorgeva Sibari, tra due fiumi, il Krati e il Sibari, ovvero la Piana di Sibari era una zona paludosa e malarica già nell’antichità.
Alcuni storici antichi ci informano che i ricchi abitanti della Polis d’estate dovevano ritirarsi nelle Ville in Collina e in Montagna per sfuggire alle zanzare. Probabilmente la malaria mieteva vittime già al tempo in cui la città era potente.
Sebbene fu distrutta davvero dai Krotoniati è possibile che il suo sia stato un lento declino dovuto all’aumentare delle zone paludose e dell’aria insalubre.
Ovvero Sibari forse non scomparve da un giorno all’altro per punizione divina come affermano molti scritti antichi ma la città fu progressivamente abbandonata dagli abitanti che fondarono altre Polis più interne.

Per approfondire consiglio la lettura di questo libro da cui ho preso spunto per l’articolo: