Inaugurata al MaRC la mostra sul grande archeologo Paolo Orsi. Sarà visitabile fino a Settembre

Mostra Paolo Orsi al MaRC
Mostra Paolo Orsi al MaRC

Ieri 3 Luglio 2019 è stata inaugurata la mostra “Paolo Orsi. Alle origini dell’archeologia tra Calabria e Sicilia”. Un grande omaggio fortemente voluto dal direttore del Museo Carmelo Malacrino e dalla dottoressa Maria Musumeci, già alla direzione del Museo Archeologico Regionale “Paolo Orsi” di Siracusa. Ricordiamo che all’Orsi la Calabria deve tantissimo. La maggior parte delle scoperte archeologiche del territorio portano la sua firma. La mostra sarà visitabile fino all’8 Settembre salvo proroghe.

Dodonaios. L’oracolo di Zeus e la Magna Grecia

Una mostra dal sapore internazionale, frutto di una collaborazione tra il Museo Archeologico di Reggio Calabria con il Museo Archeologico di Ioannina in Grecia e la Soprintendenza alle Antichità dell’Epiro, insieme al Dipartimento di Scienze del patrimonio culturale dell’Università degli Studi di Salerno.

Dodonaios. L'oracolo di Zeus e la Magna Grecia
Dodonaios. L’oracolo di Zeus e la Magna Grecia

L’oracolo di Zeus a Dodona è stato uno dei più importanti del mondo greco antico. La mostra espone reperti unici tra cui spiccano le laminette con le richieste dei pellegrini alla divinità. Alcune di queste provengono dalle colonie magno-greche del Sud Italia e ci fanno capire quali erano le preoccupazioni dell’uomo greco di quel tempo.

Si compiva un viaggio fino a Dodona per chiedere al Dio le più svariate cose, da questioni vitali a semplici questioni familiari.

La mostra sarà visitabile fino al 9 Giugno nella sala delle mostre temporanee (piano -1).

 

Ade e Persefone, Signori dell’aldilà

Una nuova affascinante mostra al MaRC di Reggio.

Dal 2 Maggio al 16 Giugno (salvo proroghe) il piazzale Paolo Orsi del Museo di Reggio vi accoglie con questa interessante mostra che espone oltre 50 reperti, la maggior parte dei quali per la prima volta, dopo un accurato restauro.

Ade e Persefone - MaRC
Ade e Persefone – MaRC

Il mito di Persefone, rapita dal dio degli Inferi Hades (Ade), è sempre stato molto sentito dal mondo magno-greco. A Locri, in località Mannella, esisteva un santuario dedicato a Persefone, attivo già dal VII secolo a.C (quindi poco dopo la fondazione di Locri), e dal quale provengono la maggiorpare dei “pinakes” (quadretti in greco) locresi.

I pinakes rappresentavano scene del mito di Ade e Persefone ma non solo, altre scene legate ai preparativi delle nozze, alle offerte portate alla dea da altre divinità, i sacrifici animali, e altre che simboleggiano la fecondità del matrimonio (il gallo, una cesta di vimini da cui viene fuori un bambino). Sono circa 170 le scene riscontrate.

La mostra espone anche statuette votive che venivano portate in offerta al Santuario della Mannella e oggetti legati alla cura personale della donna (balsamari in terracotta e vetro), ceramiche a figure nere e rosse e le famose Persefoni di Medma.

Arriva un nuovo portale interamente dedicato alla Calabria: WiC!

Ecco a voi WiC – Welcome in Calabria!

E’ arrivato il nuovo portale dedicato alle bellezze della nostra terra.

WiC - Welcome in Calabria
WiC – Welcome in Calabria

WiC – Welcome in Calabria

La Calabria è una terra ricca di storia, arte, natura e gente accogliente. Questo portale nasce come punto di riferimento per il viaggiatore che voglia scoprire le bellezze di questa terra. Troverai una descrizione dettagliata delle località più note e di quelle meno note con riferimento alla loro storia, architettura, natura, archeologia e cucina.

Ciascun viaggiatore o appassionato potrà contribuire inviando commenti sulle località visitate (al momento non è prevista una registrazione ma solo l’invio di un commento che sarà approvato dal team).

I contenuti del portale sono in fase di completamento e vengono aggiornati quotidianamente.

Potete seguire le attività di WiC anche sulla pagina Facebook:

WiC – Facebook

Buona navigazione alla scoperta della Calabria!

Arrivano le giornate europee del Patrimonio culturale (22-23 Settembre)

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In occasione delle Giornate Europee del Patrimonio Culturale è stato organizzato dall’associazione “Bova Life” un doppio convegno di studi sulla Magna Grecia dal titolo GRECIA, MAGNA GRECIA, EUROPA che si svolgerà il 22 Settembre al Museo di Reggio (dalle 15.30) e il 23 Settembre (di mattina) a Bova, nel cuore dell’area grecanica reggina.

Sabato 22 al Museo di Reggio parteciperanno personalità importanti dalla Grecia come l’Ambasciatrice Greca d’Italia, Tasia Athanasiou, e la Direttrice del Museo Bizantino e Cristiano di Atene, Katerina Dellaporta. Sempre sabato il Pofessore Filippo Avilia, dell’Università IULM di Milano, esporrà la sua ricerca dal titolo “La navigazione in Magna Grecia: tra navi e geoarcheologia. Nuovi dati sul porto dell’antica Parthenope”.

Domenica 23 a Bova interverranno il professore Pasquale Amato, dell’Università per stranieri di Reggio Calabria, su “Le pòleis calabresi della Magna Grecia e il loro prezioso contributo alla cultura del Mondo Ellenico”, e del Professore Giuseppe Caridi, dell’Università degli studi di Messina, dal titolo “Calabria e Mezzogiorno dalla fine dell’età bizantina alla dominazione spagnola”.

Inaugurazione Mostra “Oikos. La casa in Magna Grecia e Sicilia”

Venerdì 10 Agosto ore 17.30 al MaRC

Un peroikos-mostra-reggiocorso suggestivo e affascinante nel mondo greco antico attraverso il tema interculturale dell’abitare e della casa. Oltre 120 reperti in esposizione, anche dai Musei archeologici di Napoli, di Taranto, di Siracusa e dell’Antica Kaulon, oltre che dai Parchi archeologici di Paestum e dei Campi Flegrei, per raccontare la vita in Magna Grecia e nel Mediterraneo antico.

Dioniso, l’ebbrezza di essere un Dio

DIONISO MArRC
DIONISO MArRC

Il Museo di Reggio Calabria inaugura una nuova, affascinante mostra dedicata alla mitologia classica ed in particolare al Dio del Vino, Dioniso.

Una collezione straordinaria di reperti provenienti da alcuni importanti Musei Italiani arricchiscono la collezione già in possesso del nostro Museo e ci offrono uno sguardo straordinario sulle usanze e i riti legati al culto di Dioniso, con particolare attenzione al Simposio.

Il percorso espositivo, comprendente oltre 80 reperti, è stato curato dal direttore del MArRC Carmelo Malacrino e della dott.ssa Federica Giacobello. Il visitatore verrà accompagnato da cartelloni informativi che spiegano i principali aspetti della divinità e dei riti ad essa collegati.

La mostra nasce dalla collaborazione tra il MArRC e Intesa San Paolo, cui appartengono numerosi reperti esposti, oltre a quelli concessi in prestito dal Museo Archeologico di Napoli.

Zankle e Rhegion, una mostra da non perdere al MaRC

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domani alle 17.00 al Museo di Reggio si inaugura la mostra “Zancle e Reggio”.
sotto il tiranno (che in epoca greca classica era colui che deteneva il potere assoluto e solo da Dionisio di Siracusa assunse il significato negativo che ha oggi) Anassilao le città furono unificate in un impero che controllava lo Stretto, batterono la stessa moneta e ci fu uno scambio culturale e commerciale intenso.

La mostra, curata dal direttore Malacrino e Gabriella Tigano sarà visitabile fino al 31 gennaio e esporrà importanti reperti del V secolo a.C. che riguardano le due città.

Al Museo di Reggio la mostra “Aromata”, profumi e unguenti dalla Grecia classica

aromataE’ ancora visitabile al Museo di Reggio (fino al 10 settembre salvo proroga) la mostra “Aromata” che in greco significa profumi.

Quali profumi e unguenti utilizzavano le donne della Magna Grecia (ma anche della Grecia)? La mostra curata dal direttore Carmelo Malacrino e Damiano Pisarra è visitabile nella Piazza Paolo Orsi all’interno del Museo.

Il recupero di reperti dal magazzino e il loro attento restauro ha consentito di allestire, insieme ad altri reperti già esposti, questa affascinante mostra che ci porta indietro nel tempo e quasi ci fa immaginare le donne del mondo antico alle prese con la cura del proprio corpo.

Perìpoli, leggenda o realtà?

Il titolo di questo articolo è volutamente provocatorio.

Non ci sono dubbi che nel territorio tra Reggio e Locri esistesse in antichità un insediamento greco denominato Perìpoli. Molti storici greci e romani ne danno testimonianza e nel passato alcuni rinvenimenti fortuiti avvenuti nella Valle dell’Amendolea (vasellame, necropoli, resti di strutture murarie) farebbero pensare che propio lì fosse collocata la città, sulle sponde dell’Amendolea.

C’è chi identifica Perìpoli con il sito attuale del castello dell’Amendolea (Barrio). Tucidide ci informa che gli Ateniesi navigando verso Locri conquistano Perìpoli, posta sul fiume Alèce (Amendolea).

Lo storico contemporaneo Misiano invece afferma che Perìpoli (che significa insediamento di guardia, quindi non fù neanche una vera e propria città) deve identificarsi con l’attuale Amigdalà, posta tra Bova Marina e Condofuri, poichè Amendolea sorge a 12 km dal mare e non avrebbe avuto senso per gli ateniesi conquistare l’insediamento.

Va detto però che sono state trovate monete appartenenti a Perìpoli per cui non è detto che da semplice insediamento sia divenuta nel tempo una vera e propria città.

Originario di Perìpoli sembra che fosse lo scultore Pasìtele, che visse nel I secolo a.C (anche se secondo alcuni nacque  a Taranto). Una sua scultura è conservata nei musei vaticani (Pasitele).

Il mistero legato a Perìpoli durerà fin quando non verrano condotti scavi archeologici sistematici dell’area dell’Amendolea che sicuramente nel tempo ha subito trasformazioni geologiche rilevanti tanto cancellarne le tracce (non a caso, una scultura rinvenuta nel XVI secolo e attribuita a Pasìtele venne fuori da uno smottamento di una collina). Attendiamo fiduciosi.